“Librai che resistono” incontro con i librai siciliani e presentazione di “La Resistenza italiana negata”

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Pioggia tenue, profumo d’agrumi e terra bagnata, tutt’intorno verde e l’ingresso del cancello di Villa Di Bella spalancato sulla storia. La dimora ottocentesca sita a Viagrande, proprietà principesca poi prestatasi a set cinematografico della verghiana Storia di una Capinera di Zeffirelli, diventa luogo dell’incontro tra le più antiche realtà storiche librarie siciliane. Tra lo sfarzo degli interni e del passato che si incrocia ad ogni dettaglio, dipinto, soffitto decorato, foto antica, stampa e suppellettile di pregio, si consuma, come nei migliori salotti letterari, un confronto dialettico sulla cultura della resistenza anche diversamente declinata. Il giornalista Antonio Leo presenta  gli ospiti d’onore, librai, eredi di una tradizione culturale appassionata, forte e resistente nel tempo, i quali raccontano aneddoti sulla fondazione del loro impero di sogni cartacei. La giovanissima Angelica Sciacca, già titolare della libreria Vicolo Stretto, ripercorre le tappe della Legatoria Prampolini, recentemente rilevata ed inaugurata. Aperta nel lontanissimo 1894 dal bersagliere Prampolini, la Legatoria Tirelli, omaggio alla moglie Vittoria Tirelli, è cenacolo intellettuale di eccellenze autoriali siciliane quali Verga, Capuana, De Roberto, Brancati, Patti. È la volta di Adalgisa Cavallotto, al limite della commozione, nel ricordare come il marito, fondatore di una piccola libreria a Caltanissetta nel 1954, subito assiduamente frequentata dall’insegnante Leonardo Sciascia, abbia poi aperto la storica libreria catanese di Corso Sicilia che accoglie anche mostre d’arte di Dalì, Guttuso, Emilio Greco. I Cavallotto, primi distributori della casa editrice palermitana Sellerio, ospitano persino la presentazione del primo libro di Camilleri. C’è anche chi, come Damiano Calabrese dell’Associazione Amor Librorum sorta a Palermo nel 2013, si occupa così arditamente di editoria da reimmettere in circolo, oggi, preziose edizioni ottocentesche e novecentesche. Marilia Di Giovanni proviene dalla vicina Ortigia, in cui la sua Casa del libro è stata riconosciuta quale inestimabile bene culturale dalla Soprintendenza di Siracusa. Il deposito delle pubblicazioni di Stato del 1930, grazie a Rosario Mascali, diventa insigne libreria culturale dal 1942. Rispetto alla metropoli catanese ed alla turistica Ortigia, Mario Leonardi opera ad Acireale, nella libreria Punto e Virgola. Pur inserito in una dimensione provinciale, dal 1993 porta avanti con solerzia il suo mestiere di libraio, spesso aggiornandosi con sessioni notturne di lettura! Per Tomasello e La Paglia la libreria è una storia d’amore e di famiglia. Il primo, rappresentante editoriale, conosce la futura moglie in libreria e la direzione del suo Sofà delle Muse di S.Agata Li Battiati è di competenza delle figlie. La nonna Maria La Paglia, invece, apre una cartolibreria nel 1906 a Caltanissetta, poi gestita dal padre che, innamoratosi della madre catanese, decide di trasferirsi. Bruno Bugliarello in controtendenza, dopo 15 anni di attività libraria on line, apre l’Antica libreria di Catania, ormai dal 2008 iscritta all’Associazione librai Antiquari d’Italia. Pur ribadendo tutti l’incommensurabilità delle emozioni e delle sensazioni evocate dalla carta stampata, strategia inevitabile di resistenza è adattarsi alla modernità tecnologica, sempre insistendo, tuttavia, sull’imprescindibile rapporto umano e di fiducia reciproca da instaurare con i lettori opportunamente indirizzati e stimolati.
La resistenza antifascista è al centro della prima pubblicazione di Rossomalpelo, casa editrice catanese indipendente, che dà lustro ad una delle pagine più controverse della storia siciliana. “La resistenza italiana negata”, edito nel 2015, rivelando tutta la sua attualità nel ribadire gli ideali di libertà contro un regime autoritario, dittatoriale ed oppressivo, mira a sconfessare le tesi della storiografia ufficiale, che sembrano non riconoscere in Sicilia un movimento unitario nella lotta al fascismo ed alla monarchia. L’autore Nicola Musumarra, in modo acceso, concitato, ma puntuale, riferisce dati e testimonianze storiche per tributare i giusti allori alla strenua opposizione dei partigiani siciliani contro le forze tedesche, perché, citando Brecht, “quando l’ingiustizia diventa legge, la Resistenza diventa dovere”.

Tiziana Parisi