“Mussolini ha fatto anche cose buone” Incontro con Francesco Filippi

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Giovedì 19 Settembre si è tenuta la prima giornata dell’Etnabook Festival che ha avuto inizio con numerose presentazioni letterarie e dialoghi con autori presso la sede della CGIL di Catania, mentre alle 21:30 ha avuto luogo la premiazione dell’omonimo concorso letterario organizzato per il Festival.

Alle 18:30 l’autore Francesco Filippi ha presentato il suo best seller alla decima ristampa “Mussolini ha fatto anche cose buone”, edito Bollate Boringhieri, in compagnia di Margherita Ingolia. La conversazione è stata dinamica e interattiva, ha sviscerato eventi del passato e del nostro presente; non è mancata la verve ironica e l’interazione con il pubblico. “Mussolini ha fatto anche cose buone” è stato presentato non solo come saggio caustico, ma come un vero e proprio antidoto alla creduloneria: il testo permette ai suoi lettori di sviluppare un pensiero critico basato sulla storiografia italiana contemporanea. Come ha spiegato Filippi ˗ che ha ricevuto, durante la serata inaugurale, il Premio Etnabook ˗ il saggio mira a decostruire congetture di taglio nostalgico correlate all’epoca del fascismo e al suo principale volto, Benito Mussolini. Spesso si sentono dire cose come “quando c’era lui dormivano con le porte aperte… quando c’era lui non esisteva la mafia… quando c’era lui i treni arrivavano in orario” e via dicendo, e, nell’era digitale, il tutto è stato ingigantito a dismisura creando sovente un ricordo quasi agiografico del duce, soprattutto da parte di persone che “quando c’era lui” non erano nemmeno nate. Questo ha causato un incremento di fake news (le cosiddette “bufale”), diffusesi ancora più facilmente in quanto propagate sul Web: tutti si improvvisano storici, dando la loro opinione (solitamente basata su frottole e presentata come sacrosanta verità) e sono proprio queste le idee che Filippi si premura di smontare, spiegandone anche l’origine. Fattore aggiuntivo che rende ancora più becero questo sentimentale rigurgito fascista sul Web è l’accanimento e l’aggressività degli “avvocati/biografi ufficiali” del duce, che non sono affatto inclini al dialogo e alla discussione, bensì si rivelano veri e propri leoni da tastiera. Probabilmente “le cose buone” compiute da Mussolini, che vengono spesso (e, aggiungerei, a torto) menzionate, per alcuni eclissano le altre azioni che molte altre persone ricordano; davvero molteplici crimini contro l’umanità possono essere dimenticati? Possono milioni di vittime essere messe sotto il tappeto?

– Virginia Ingarao